Piccola guida all’audio del vinilmaniaco (e consigli per gli acquisti)

Metti che hai dei bei dischi 33 giri in soffitta, con belle copertine anni ‘70 tipo questa. Sperando che siano stati impilati verticalmente, la prima cosa da fare è aprirli e far prendere aria alle copertine. Ci sono molti sistemi utili a eliminare polvere e muffe dalle superfici, tra i vari liquidi e panni preferisco di gran lunga una macchina lavadischi (anche rudimentale). Bene, a questo punto l’oggetto di feticismo post moderno, preziosissimo, potrebbe ancora rivelarci la sua qualità intrinseca sprigionando le inconfondibili sonorità veramente piene ed ancora estreme se confrontato al livellamento medio dell’attuale musica digitale. A casa l’impiantino hi-fi però è stato giustamente gettato per strada dopo la semifinale persa contro Maradona nell’estate delle notti magiche. Siamo nel 2014 e non c’è verso di trovare scorciatoie di alcun tipo, per ascoltare il discone nero serve un giradischi. Un giradischi, a meno di trovate commerciali effimere, ha bisogno di un amplificatore con ingresso phono, oppure di un amplificatore che si collega ad uno stadio phono che è una scheda esterna che amplifica il debole segnale del giradischi. Poi certamente una coppia di diffusori adatti all’ascolto hi-fi. Il tutto va collegato con cavi di buona qualità. Tutto questo ha anche un costo, non proprio alla portata di chiunque. Inoltre è tutto materiale che acquistare online, senza idea di come suoni il tutto, è davvero sconsigliabile (almeno per il neofita). A questo punto le strade percorribili sono due: trovare un rivenditore serio e affidarsi a lui, rivolgersi al florido mercato della compravendita online e affidarsi alla buona sorte.  Poi ci sarebbe una terza via, forse la più battuta, la via di fuga, appendere i vinili in camera, molto pub. Se sei un persona lungimirante percorri la prima strada e chiedi al solito amico impallinato un’indicazione. Se non hai un amico in generale, allora mi permetto di consigliarti da amico di fare un giretto in uno dei negozi più incredibili di Roma. Lyrics audio. Sta in una traversa poco bazzicata (ma non c’è mai parcheggio) della trafficatissima e commercialissima Appia Nuova, da fuori sembra un garage, rimessa, magazzino. E’ un po’ tutto questo ma ovviamente molto di più. Incredibile la mole di materiale audio di qualità esposta, assolutamente fuori dalla norma. Il personale del negozio è insolitamente paziente con i neofiti e forse comprensivo con gli altri rompiscatole audiofili. E’ un vero paradiso – come davvero te lo immagineresti  – con i giradischi da poche centinaia di euro  accanto a quelli che costano come una berlina media, con l’ascolto comparato di ogni diffusore o lettore cd. Quella moquette che assorbe così bene il suono, tutto suona davvero bene, forse troppo ma, si sa, è un campo emozionale e l’esperienza diretta non si batte. In sede di pagamento c’è buon spazio di manovra. 

Lyrics Audio 

Do: se non tratti sul prezzo si offendono.

Don’t: non ti accanire sull’ascolto di materiale esoterico se ci tieni al portafoglio e ad una vita sociale. C’è da aggiungere che i vinili risolvono qualunque tipo di serata.

Dove: Via Fregene 4 – 00185 – ROMA Tel:06 77205477    


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