La casa non è rifugio. Essere nel mondo non significa starci dentro come una cosa o in una casa, ma assumere il mondo come orizzonte del progetto.
Casa è il luogo del prendersi cura, dell’aver cura. Dentro casa siamo in una situazione affettiva in cui l’io, con i suoi diversi stati d’animo, ha un primo contatto con il mondo nelle forme anche angosciose dell’essere rilasciato in esso. La prima prima fase ancor prima del comprendere e del parlare che permette l’espressione e la trasmissione di quanto si apprende fuori.


Home is not a refuge. Being in the world does not mean being inside it as a thing or in home, but taking the world as a horizon of the project. Home is the place to take care, to take care. Inside the house we are in an affective situation in which the ego, with its different moods, has a first contact with the world in the even anguished forms of being thrown into it. The first first phase even before understanding and speaking which allows the expression and transmission of what is learned outside.