Queste foto raffigurano paesaggi e luoghi immutati nel tempo, potrebbero essere state scattate in qualsiasi momento negli ultimi 50 anni. L’assenza di mutazione temporale è l’aspetto principale, un territorio immobile, ibernato, lontano dalle offese degli anni.


These photos depict landscapes and places unchanged over time, they may have been taken at any time in the past 50 years. The absence of temporal mutation is the main aspect, an immobile, hibernated territory, far from the offenses of the years.

montagna / mountain

Restare sveglio fino a tardi è una prerogativa dei grandi, ma una volta l’anno anche i più piccoli possono fare le ore piccole. Fa freddo, tanto freddo quel 31 dicembre, quando stai all’aria aperta dalla bocca esce una nuvoletta, è divertente, i bambini fanno finta di fumare imitando gli adulti. Arriva mezzanotte, qualcuno apre la finestra ed inizia a sparare, colpi di pistola automatica. La pistola inizia a ruggire e sputa lampi e boati. Fa paura, tanta paura, oddio ripensandoci bene non così tanta che poi guardandola da lontano con le mani strette strette sulle orecchie sembra divertente. È divertente!!! Allora un cugino prende un fucile e spara, spara tante volte pure lui e i maschi ridono, ridono forte perché le donne invece strillano e sobbalzano. È capodanno!! A capodanno uno strumento di morte può far ridere tutti, a capodanno bisogna essere un po’ pazzi. Ma in fondo non è solo capodanno, è la Calabria è l’Aspromonte dove un abbraccio d’amore può soffocare ed uccidere, dove un sorriso si può trasformare in odio e tragedia, dove una pistola può diventare un giocattolo ed un giocattolo invece essere usato per uccidere. Qui tutto può prendere qualsiasi sembianza, forse è un posto magico, forse maledetto. Anche la terra ogni tanto ribolle da sotto ed urla con terrificanti terremoti, ma questo non lo pensavo quel 31 dicembre, ero piccolo, si uno di quei bambini che fumava il vapore del proprio fiato con indice e medio ero io. Non pensavo a questo, guardavo urlare la pistola e ad ogni colpo sparato il mio cuore batteva sempre più forte. Poi arrivò mamma (papà restò alla finestra a sparare), mi mise il cappotto e attraversando la strada sotto un ombrello per evitare la pioggia di pallini da fucile, mi portò insieme ai miei fratelli a casa. In fondo perché avrei dovuto vedere la tragedia e la bellezza di quella terra quando avevo chi mi portava a casa e mi preparava il letto? In fondo la tragicità della vita non sembra meno buia quando hai qualcuno che ti ripara con un ombrello?


Staying up late is a prerogative of adults, but once a year even the youngest ones can stay up late. It’s cold, so cold that December 31, when you are in the open air, a speech bubble comes out of your mouth, it’s fun, the children pretend to smoke imitating the adults. Midnight arrives, someone opens the window and starts shooting, automatic pistol shots. The gun begins to roar and spit out lightning and roar. It’s scary, so scared, oh god thinking it over not so much that then looking at it from a distance with your hands clasped tight on your ears it seems funny. It is funny!!! Then a cousin takes a rifle and shoots, he shoots too many times and the males laugh, laugh loudly because the women instead scream and jump. It’s new year! At new year’s eve a tool of death can make everyone laugh, at new year’s eve you have to be a little crazy. But in the end it’s not just New Year’s Eve, it’s Calabria and Aspromonte where a loving embrace can suffocate and kill, where a smile can turn into hatred and tragedy, where a gun can become a toy and a toy instead be used to kill. Here everything can take any semblance, perhaps it is a magical place, perhaps cursed. Even the earth occasionally seethes from below and screams with terrifying earthquakes, but I did not think that December 31, I was small, one of those children who smoked the steam of their breath with index and middle finger was me. I didn’t think about that, I watched the gun scream and with each shot fired my heart beat faster and faster. Then mom came (dad stayed at the window to shoot), put on my coat and crossing the street under an umbrella to avoid the rain of shotguns, took me with my brothers home. After all, why should I have seen the tragedy and beauty of that land when I had someone who brought me home and made my bed? After all, the tragedy of life doesn’t seem less dark when you have someone who repairs you with an umbrella?

paese / village

Il veleno nell’anima delle persone ha crepato le facciate dei palazzi. I colpi di pistola hanno staccato l’intonaco. L’amore di questa gente antica ha tenuto in piedi le loro vecchie case.


The poison in people’s souls has cracked the facades of the buildings. The gunshots detached the plaster. The love of these ancient people has kept their old houses standing

 

lavoro / work

Le opere grandi sono frutto del lavoro di uomini valorosi. Il valore e la grandezza stanno nella fatica, nell’ingegno e nel rispetto.


Great works are the result of the work of brave men. Value and greatness lie in effort, ingenuity and respect.

casa / home

Il fuoco è sempre stata la passione di famiglia, bruciare sterpaglie, accendere sigarette ed ovviamente il camino. Guardavo la legna scoppiettare e mi domandavo quando quell’uccellino sarebbe riuscito a catturare quel pesce e se mai io vi avrei potuto assistere.


The fire has always been the family passion, burning brushwood, lighting cigarettes and of course the fireplace. I watched the wood crackle and wondered when that little bird would catch that fish and if I could ever attend it.

famiglia / family

Prese un cetriolo lo aprí in due con il coltello che aveva in tasca, si fece passare del sale e con calma lo condì. Senza dirmi nulla me lo passó mentre continuava a discutere con quegli uomini sulla qualità delle arance. Lo mangiai, fu sorprendente. Dolce, sapido, succoso. Pasquale pulì il coltello con il fazzoletto, lo piegó e lo mise in tasca. Io e mio padre continuavamo a seguirlo in mezzo all’aranceto senza domandarci perchè, lo facevamo e basta. Pasquale, nonno, stava sei passi avanti a noi, come sempre.


He took a cucumber, opened it in two with the knife in his pocket, passed some salt and calmly seasoned it. Without saying a word, he passed it to me as he continued to argue with those men about the quality of the oranges. I ate it, it was surprising. Sweet, savory, juicy. Pasquale cleaned the knife with his handkerchief, folded it and put it in his pocket. My father and I continued to follow him in the middle of the orange grove without asking ourselves why, we just did it. Pasquale, grandfather, was six steps ahead of us, as always.

testi / texts: A.Timpano

fotografie / photos: G.Calisti